Istat sul mattone 2015 positivo

A partire dal 2006 il settore immobiliare, come sappiamo, è stato protagonista dei peggiori risultati negli anni della crisi. Ma dopo l’ultimo Osservatorio sul residenziale di Immobiliare.it, adesso arrivano anche i dati  dell’Istat a confermare che il mattone è in ripresa: secondo l’Istituto il 2015 è il secondo anno consecutivo a chiudersi in positivo. Rispetto al 2014, infatti, l’anno si è concluso con un aumento del 5,2% per il numero di trasferimenti di unità immobiliari.

Sono gli immobili usati come abitazioni a fare da traino per  il settore, visto che quelli economici vivono ancora a ritmi in decrescita: per il comparto residenziale l’aumento annuo è arrivato al 5,7%. Confrontando i numeri delle varie città, sono quelle più grandi a segnare la maggior ripresa, con un +5,6% contro il +4,8% dei centri piccoli. Il Nord conferma valori al di sopra della media nazionale: a Est si è arrivati a una crescita dell’8,8%, mentre a Ovest si è segnato un +6,3%. Nelle Isole l’aumento è stato più contenuto, fermandosi al 5,4%. Sud e Centro, seppur in crescita, sono al di sotto dei valori nazionali con aumenti pari rispettivamente al 3,7% e al 3,6%.

Appare ovvio, contribuendo al clima di fiducia, come insieme al trasferimento di immobili siano in crescita anche i mutui e i finanziamenti legati all’acquisto di una casa: sul 2014 l’anno passato ha chiuso con un +23%, con il record al Sud e nelle Isole che chiudono con un +29,9% e +25,7%.

Se si isolano i dati emersi dall’analisi sul solo ultimo trimestre del 2015, il quadro è ancora più positivo, soprattutto nell’ottica del futuro, in quanto si evidenziano ritmi di crescita più elevati. Per le unità abitative il confronto con lo stesso periodo del 2014 ha segnato una crescita del 10%; ancora migliori le prestazioni sul fronte mutui che risultano in aumento del 29,8%, con un picco del 37,1% al Sud.

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